Era il 31 gennaio del 2005. Due giornalisti, Langreth e Kellner, pubblicarono sulla rivista Forbes un articolo scioccante sulla prossima catastrofe globale. L’argomento trattato dall’articolo fu ripreso da Bill Gates nel 2015, dieci anni dopo. Quindici anni dopo, ai nostri giorni, rileggere l’articolo sorprende per la preveggenza di quella ipotesi.

Ne riporto il testo integrale preso da una pubblicazione della Anthony Robbins’ Research ed utilizzata nel più conosciuto degli eventi di Robbins, l’UPW.

Le proiezioni sulle possibili conseguenze della pandemia prevista, sono riferite ai soli Stati Uniti ed i numeri sono da brividi. Quello che naturalmente stupisce è il fatto che, nonostante il fenomeno sia stato previsto con larghissimo anticipo, sembra che per 15 anni tale eventualità sia stata completamente ignorata. E’ chiaro che non si possa correre dietro a tutti gli scenari ipotizzati da pur attenti analisti, tuttavia la contiguità con i ceppi influenzali noti, avrebbe dovuto in qualche modo far attivare il sistema di ricerca e di prevenzione.

Ad ogni modo, buona lettura.