Non abbiate paura, mettete paura
Da ultimo, se siete disposti ad andare ancora un poco più avanti, se avete avuto la pazienza ed il coraggio di seguirmi fin qui, voglio dirvi una cosa importantissima. L’informazione-killer, che segnerà per sempre la svolta nel vostro modo di pensare e, per conseguenza, cambierà la vita del nostro paese. Alla fine di tutto il discorso di cui sopra, forse avete cominciato a pensare diversamente, me lo auguro. E mi auguro anche di non essere stato il solo che abbiate incontrato che vi abbia detto queste cose. Ci sono molte persone al mondo in grado di farlo e di far fiorire le vostre motivazioni interiori assai meglio di me. Sono certo tuttavia che la maggior parte di voi, appena alla fine della lettura, o dopo qualche ora, oppure nel momento in cui ne parlerà con qualcuno, si troverà “smontato”. Troverà subito chi gli fornirà l’alibi, la giustificazione, la scusa per non mettersi in gioco. Più forte sarà la vostra carica più forte sarà l’obiezione, e piano piano, uno alla volta, non tutti per fortuna, tornerete all’ovile della vecchia abitudine mentale. Vi lascerete imprigionare di nuovo, vi tarperanno le ali. Non a caso oggi siete il 70 % dei giovani italiani (Cfr Carmignani Aprile 2012).
Ma vi dò una buona notizia. Io so come faranno e conosco il trucco. La loro arma più forte, il loro grande bluff. E ve li smaschero subito.

Il sistema
Abbiamo visto con chiarezza come il falso mito del posto fisso e sicuro non serva affatto al vostro benessere né alla vostra crescita personale, anzi in questo senso sia deleterio. Abbiamo capito a cosa serve e cosa genera. La sopravvivenza di una classe politica debole, incapace, arrogante e incompetente che ha tutto l’interesse a tenere il sistema lavoro sotto il proprio controllo, facendo in modo di gestire il potere, il consenso, i propri interessi, ben lontani dai vostri, da quelli del paese.
C’è un altro punto di estrema forza in tutto questo ed è la parte finanziaria del sistema.
Se andate in banca a chiedere un mutuo per acquistare la casa, oppure dal concessionario per l’automobile, cosa vi viene richiesto? Ma la busta paga, è ovvio.
Tutto, in Italia, ruota intorno alla busta paga, al punto che vi hanno convinto che chi ha un lavoro fisso, una busta paga “per sempre” non sia soltanto un privilegiato, ma anzi sia un normale e chi ha altre forme di reddito, discontinue, sia la parte debole del sistema. Siamo arrivati al punto che molte banche e molte finanziarie chiedono le garanzie addirittura dei pensionati! Quanti giovani (anche intorno ai trent’anni) hanno dovuto chiedere ai propri genitori di mettere una firma a garanzia per comprare l’auto, fornendo copia del cedolino della pensione? Non potreste neanche immaginarlo. Bene, ora poniamoci la solita domanda, what exactly? Cosa significa? Meglio ancora, a chi serve? A voi? No di certo, A prescindere da quale sia la vostra occupazione e/o il vostro contratto, a tempo determinato, a partita IVA, cococo e cocopro, apprendistato o quant’altro, vorrei rifletteste con me su un concetto elementare. Se un paese, un contesto sociale, un sistema economico, non è in grado di scommettere sul futuro delle proprie generazioni, quale futuro ha? Perché un sistema, invece di fornirle le garanzie, le va a chiedere? Non crede in se stesso? Non dovrebbe essere il contrario? Non dovreste essere voi a chiedere allo stato, alla banca, alle università, alle aziende, ai politici, la garanzia di un futuro di crescita? Perché avviene il contrario? La risposta che state immaginando è esatta. Non è a voi che serve la busta paga, ma a loro. Ai vecchi schemi del potere, ai parassiti, a quelli che hanno usurpato i posti di comando, troppo spesso in modo illeggittimo ed oggi vi si abbarbicano disperatamente. A quelli che non sanno far quadrare i conti ed hanno bisogno di un posto sicuro dove attingere nuove tasse, a quelli che fanno i buchi nei bilanci e li ripianano a rate, le vostre. A quelli che hanno fatto sparire il tesoro delle pensioni e oggi fanno fronte agli impegni pescando nella vostra busta paga. A quelli che devono garantirsi un gettito mensile costante per tenere in piedi banche piene di debiti. Ai sindacati che non pagano i contributi ma con i vostri regalano pensioni d’oro ai propri dirigenti. A tutto questo marciume servono le garanzie, le certezze, il mensile, non a voi. Non alla vostra famiglia, men che mai alla vostra crescita. Se siete in grado di capire tutto questo, e non ne dubito, allora potete immaginare una vita diversa, migliore, più ricca e più libera. Il mutuo si paga ogni sei mesi, potreste lavorare due volte all’anno per un breve periodo ad una catena di montaggio –tre mesi, non trent’anni!- e pagarvi il mutuo (c’è già la casa in garanzia perché devo avere anche una busta paga?) , oppure gli studi, oppure le vacanze. Potreste trascorrere tre mesi all’estero e magari lavorare in un villaggio turistico e riuscire a pagarvi la macchina o la moto. Potreste essere liberi. Pensare e pretendere. Di questo, soprattutto, hanno tutti paura. Della vostra libertà. Del fatto che possiate davvero alzare la testa e dire basta, adesso cambiamo gioco! Ecco perché non fanno altro che gridare alla crisi, invocare l’emergenza, gettare la gente nella depressione, nell’incertezza, nella paura. Perché hanno paura. Perché hanno capito che il loro sistema sta per crollare, perché sono le loro “garanzie” che sono a rischio. E voi potete decidere. Sì, potete farlo. Non abbiate paura, mettete paura.
Coraggio, il mondo è vostro e di nessun altro, decidetevi a prendervelo.
FC